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Reiki

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La parola Reiki è d’origine giapponese ed è composta da due sillabe: Rei e Ki.

reiki.17La prima, Rei, significa qualcosa di misterioso, miracoloso e sacro. Essa sta ad indicare l’Energia primordiale (Divina); è quell’energia che esisteva ancor prima della creazione dell’universo, è il principio divino dal quale è scaturito il Big Bang e che ha portato alla creazione dell’universo in tutte le sue manifestazioni (Ki). La seconda, Ki, significa atmosfera, o qualcosa che non si vede, o l’energia dell’universo. Tale termine indica l’Energia Vitale Universale intrinseca ad ogni essere e/o cosa. Il Ki permette ad ogni cosa di esistere e agli esseri viventi di vivere, è l’energia che regola il funzionamento stesso dell’Universo. Ki è il corrispondente del Chi per i cinesi, del Prana per gli indù, Luce o Spirito Santo per i cattolici, ecc.

 

 

 

 

A cosa serve il Reiki

Oggi grazie alle informazioni che sono giunte in occidente in tempi recenti, sappiamo molto meglio di prima quale era lo scopo del Reiki secondo la visione del fondatore di questa disciplina.
Il Maestro Usui usava insegnare ai suoi allievi che lo scopo del Reiki è il raggiungimento "dell'Anshin Ritsumei", "Assoluta Pace Interiore" o "Illuminazione" .
Il Maestro Usui dopo aver raggiunto l'Illuminazione non ha fatto altro che fare quello che hanno fatto da sempre tutti i maestri realizzati. Ha creato un metodo che potesse aiutare l'essere umano ha raggiungere l'illuminazione o Anshin Ritsumei.
in Occidente il Reiki si è principalmente diffuso come terapia energetica, la visione spirituale originaria si è persa per strada. Probabilmente la Takata stessa, colei che ha portato Reiki in occidente, ha evidenziato principalmente l'aspetto terapeutico del Reiki in quanto ella stessa lo conobbe per essere curata da una malattia terminale (vedi storia del Reiki ndr.)

Questa disciplina spirituale è stupenda perchè ci da la possibilità di diventare un canale dell'energia universale, pertanto dopo aver ricevuto i Reiju (termine giapponese che significa: "Donare la Spiritualità") o iniziazioni (termine occidentale), dalle nostre mani sentiremo uscire un dolce e amorevole flusso energetico risanante.
Dal punto di vista spirituale la malattia è causata da uno squilibrio tra corpo, mente e anima ed energeticamente dal non più corretto fluire dell'energia universale all'interno della nostra struttura energetica. Attraverso il Reiki nella parte relativa al trattamento adiamo ad imporre le man e a trasferire l'energia universale su noi stessi o sulle altre persone, questo aiuterà a ristabilire il corretto fluire dell'energia universale e andrà a stimolare la capacita del corpo di rigenerarsi e ristabilire quell'equilibrio originario che era venuto meno con la malattia, sia dal punto di vista energetico che biochimico (vedi visione olistica della malattia).

Come già si intuisce l'energia di Reiki lavora contemporaneamente su corpo, mente e spirito, pertanto da questa sua caratteristica in occidente si è sempre limitato il Reiki alla parte trattamento. Oggi sappiamo che il Maestro Usui non intendeva Reiki essere una Scienza Spirituale solamente per l'utilizzo dell'energia universale, ma, egli stesso insegnava l'arte della meditazione e del controllo della mente. strumento indispensabili per poter definire una qualsiasi disciplina come spirituale (vedi le tre vie).

Usui esortava i suoi allievi a meditare mattina e sera, per trovare la pace interiore e la giusta attitudine nei trattamenti di reiki.

Il termine stesso Reiki ci indica profondamente il senso di questa disciplina, in quanto sono stati unificati i termini Rei-Energia-Primordiale ed il Termine Ki-Energia-Universale la prima indica il Creatore/Dio la seconda il Creato/Io. L'ideogramma stesso del Reiki ci indica che la meta dell'uomo è ristabilire l'unione con Dio, laddove Creatore e Creazione si fondo nell'unica verità.
Tutto questo è possibile solamente dedicando del tempo a servire il nostro prossimo donandole Reiki, imparare a controllare la mente applicando quotidianamente i cinque principi e praticando quotidianamente la meditazione. In questo kodo andreo a risvegliare e a riprendere piene consapevolezza della scintilla divina che si trova in noi quali figli di Dio creati dalla sua stessa sostanza.

Dagli uomini particolarmente ricettivi il trattamento Reiki viene spesso sperimentato come Amore. E l’Amore in effetti è una forza, che unisce, che vuole portare a una totalità sempre più grande fino ad entrare nell’essere un tutto con il creato stesso. In effetti il vero obiettivo dell’uomo è la realizzazione di questa unità per poter vivere poi di essa. L’anima fa ritorno alla sua patria originaria, la goccia si unisce all’oceano infinito dell’essere e questa unione significa Amore assoluto, sapienza e saggezza, armonia, appagamento e beatitudine. Il Reiki ci può aiutare a ritrovare questa unità, questa guarigione totale. Per questo Reiki deve essere interpretato come un metodo di guarigione nel senso più ampio.

Noi siamo al limite di una nuova epoca, che potrà trovare la sua espressione nella creazione di nuovi valori della coscienza umana o che si affermerà sulla distruzione radicale delle vecchie strutture superate. La decisione spetta a noi e noi troviamo sia incoraggiante il vedere come si diffonda sempre più l’interesse per le verità più profonde.

Come hai potuto capire, Reiki è un potente strumento di Guarigione, ma, soprattutto di Guarigione Spirituale, che è l'unico e consapevole modo (la Guarigione spirituale) per poter portare Luce, Amore e Pace in noi stessi, e grazie a questo contribuire alla nascita di un mondo migliore. Un mondo dove tutti gli uomini potranno vivere insieme con Pace, Amore e Gioia infinita.

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